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SALUTE MENTALE: gruppo di sostegno familiare

SALUTE MENTALE: gruppo di sostegno familiare

07-02-2017, Ferrara – Da martedì 7 febbraio, dalle 15 alle 17, si incontrerà per la prima volta un Gruppo di Sostegno per i Familiari di […]

Centro Studi e Ricerche in Terapia Psicosomatica

Il Dott. Massimo La Torre, da oggi, membro del Consiglio Direttivo: http://www.terapiapsicosomatica.it/i-membri-dellassociazione      

Cyberbullismo e disagio minorile

Cyberbullismo e disagio minorile

L’esempio del gioco “balena blu” Un gioco terribile che, dopo 50 giorni di prove sempre più perverse, porterebbe al suicidio i ragazzi dai 9 ai […]

Dall’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna

Dall’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna

Una brochure per informare –  “La psicologia: che cos’è, a chi serve, a chi rivolgersi”

FAMIGLIA : UN’ AVVENTURA DA CONDIVIDERE

FAMIGLIA : UN’ AVVENTURA DA CONDIVIDERE

Dalla terapia con le famiglie di un autore a me caro riporto le principali conclusioni del lavoro terapeutico. Dal momento che concordiamo sull’unicità di ciascuna […]

Il viaggio come metafora della psicoterapia

Il viaggio come metafora della psicoterapia

Dal libro – Viaggio in Portogallo – “….il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, […]

La disortografia evolutiva

La disortografia evolutiva

Dal sito: www.stateofmind.it La disortografia evolutiva è un disturbo specifico dell’apprendimento caratterizzato da un’evidente lentezza esecutiva nella realizzazione dei grafemi. Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2016/04/disortografia-evolutiva-trattamento/

La PERCEZIONE SOCIALE

La comunicazione non verbale fa riferimento al modo in cui le persone comunicano, la cultura e gli scheme di riferimento (theories implicit della personalità) influenzano […]

Ritrovare la propria autenticità

Ritrovare la propria autenticità

Il tentativo sano di ritrovare sè stessi.  

FAMIGLIA : UN’ AVVENTURA DA CONDIVIDERE

Dalla terapia con le famiglie di un autore a me caro riporto le principali conclusioni del lavoro terapeutico.
Dal momento che concordiamo sull’unicità di ciascuna famiglia, in qualunque colloquio familiare l’esplorazione delle idiosincrasie inevitabilmente dovrà misurarsi con il personale senso delle norme culturali del terapeuta ( “setting”).

Partiamo quindi dal presupposto che noi, in quanto terapeuti, siamo prevenuti e che chiunque si proclami immune da preconcetti si stia semplicemente mostrando cieco nei confronti della natura stessa della psicoterapia. Un punto di vista nevralgico, poiché i nostri esempi coprono un’ampia gamma di etnie e culture. La nostra ricerca non mira a trovare una panacea per tutti i problemi familiari, ma semplicemente a sfidare l’impotenza delle famiglie che si rivolgono a noi per un aiuto. Se i membri di una famiglia soffrono perché intrappolati in una struttura rigida, l’uso di sé da parte del terapeuta inevitabilmente implica una prospettiva unica sul cambiamento da operare.
Benchè ogni incontro abbia lasciato il segno, noi restiamo fedeli alla scienza delle relazioni, secondo cui l’esperienza umana coinvolge sempre più di una persona, e la chiave per la felicità sta nella nostra abilità di liberarci dalle limitazioni di schemi mentali relazionali problematici. Alla fine, quel che realmente conta è il rapporto tra le persone che condividono lo stesso viaggio !

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